• Titolo : L'inizio e la fine (2003) - Tecnica : Acrilici su tela - Misure : 100x60 cm
  • Titolo : Profeta dell'arte (2003) - Tecnica : Acrilici su tela - Misure : 100x60 cm
  • Titolo : Infinito sciolto I (2003) - Tecnica : Acrilici su tela - Misure : 70x50 cm
  • Titolo : Infinito sciolto II (2003) - Tecnica : Acrilici su tela - Misure : 70x50 cm
  • Titolo : Passeggiata nel cosmo dell'arte (2004) - Tecnica : Acrilici su tela - Misure : 100x70 cm
  • Titolo : Antropocosmico (2004) - Tecnica : Acrilici su tela - Misure : 70x50 cm
  • Titolo : Shock (2004) - Tecnica : Acrilici su tela - Misure : 120x70 cm

Il filo rosso che unisce queste opere è la scoperta di un nuovo trattamento della materia pittorica. Al disegno, dunque alla progettualità pensante, subentra il gesto artistico istintivo che, inconsapevolmente ma con decisione, scava la materia pittorica estrapolandone i soggetti. L’artista si piega alla volontà cosmica. Ora è la pittura stessa che si fa fonte di ispirazione, suggerendo all’inconscio il tema da descrivere, l’immagine da rappresentare.

Il passaggio dall’incerto al certo avviene per mezzo di linee volteggianti e dall’aspetto tridimensionale che modellano e contornano una massa informe, resa poi plastica e viva dal chiaroscuro. Le linee che prima volteggiavano nello spazio a simboleggiare energie astratte e impalpabili, acquistano autonomia ontologica. Strumenti del passaggio dalla materia alla forma, danno forza al nulla, trasformano il caso in un processo creativo, sono il segno tangibile del cosmo generatore, l’infinito che si scioglie per dar vita alle innumerevoli combinazioni del finito (Infinito sciolto I, Infinito sciolto II).

Il cosmo non è più un referente esterno che la pittura rappresenta, è la pittura stessa, intesa come atto creativo che assorbe il caos dando forma all’informe. Gli effetti del gesto pittorico sfuggono al controllo razionale. Dall’inconscio e dal gesto istintivo possono fiorire uno stato d’animo (Shock), una realtà esistenziale (L’inizio e la fine), un’icona carismatica (Antropomorfico, Profeta dell’arte). I soggetti si definiscono gradualmente alla coscienza dell’artista, svelandosi nella loro totalità e compiutezza solo al termine dell’imprevedibile processo creativo che converte l’astratto in forma.

Serena Cuoppolo

Pittura


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